| PROGETTI CONCLUSI |
E.L.Fo.L., singolarmente o in A.T.S., partecipa da alcuni anni alla realizzazione di progetti finalizzati a favorire la cooperazione internazionale e il miglioramento dei livelli di efficienza delle strutture e dei sistemi a servizio delle attività di formazione e orientamento.
LONG LIFE COUNSELLING
L’intervento ha come obiettivo principale la messa a punto di modelli per la diffusione di servizi di orientamento durante tutto l’arco della vita, con particolare attenzione agli over 40 e partendo da una ricerca (di caraterete quantitativo –statistico e qualitativo) di respiro regionale, nazionale ed Europeo (soprattutto per quanto concerne la raccolta delle buone prassi e modellizzazioni già messe in atto dalle Regioni “motore” in questa tematica); si prevede quindi di diffondere i modelli sia a livello locale, che in ambito comunitario, in particolar modo nelle regioni comunitarie direttamente coinvolte. I modelli elaborati, proprio in quanto frutto di cooperazione comunitaria, saranno facilmente replicabili in altri contesti, permettendo quindi alla Regione di implementare e fungere da progetto pilota per le strategie di diffusione di servizi di orientamento, contribuendo nel contempo alla prevenzione di crisi di carattere sociale ed occupazionale.
Gli obiettivi particolari intendono rispondere in maniera pronta ed efficace ai fabbisogni individuati:
- Contribuire, tramite i report di ricerca e la messa a punto di modelli innovativi, alla sistematizzazione delle politiche regionali in materia;
- Contribuire alla modellizzazione del processo di diffusione dei servizi di orientamento come parte integrante di quelli offerti dagli attori territoriali privati e pubblici che fanno parte integrante della responsabilità etica dell’Ente, e che verranno opportunamente pubblicizzati come counselling friendly;
- Responsabilizzare la rete di attori territoriali e gli utenti finali circa il concetto di orientamento come costante della vita non solo produttiva, ma come obiettivo ridefinibile nel tempo per una più piena realizzazione individuale e sociale (in particolare per la fascia d’età 40-60)
- Comparazione buone prassi e criticità rilevabili dai modelli base consolidati per formulare modelli pilota integrati, in grado di fornire alla Regione uno strumento di eccellenza facilmente esportabile nei contesti territoriali locali ed internazionali.
SVILUPPO E IMPLEMENTAZIONE DI UN MODELLO DI INFORMATIZZAZIONE PER LA GESTIONE DELLE INIZIATIVE FINANZIATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO
Il progetto nasce con l’obiettivo di affiancare gli enti e le organizzazioni che operano attraverso le misure del Fondo Sociale Europeo, semplificando e velocizzando gli adempimenti amministrativi e burocratici attraverso gli strumenti dell’Information and Communication Technology.
L’idea è di creare e implementare un modello sperimentale, replicabile e trasferibile in tutte le realtà organizzative che operano nel settore della formazione professionale, in particolare attraverso le misure e i programmi del Fondo Sociale Europeo amministrati dalle Regioni, al fine di ottimizzare i processi di lavoro e raggiungere elevati standard di qualità nella gestione delle attività. Le strategie necessarie al raggiungimento degli obiettivi, fanno leva sugli strumenti e le metodologie delle nuove tecnologie informatiche applicate alla comunicazione e alla semplificazione amministrativa, in particolare centrate sulla gestione delle seguenti attività:
1. Certificazione e autentica dei documenti ufficiali;
2. Gestione dei registri allievi;
3. Gestione del protocollo;
attraverso un’azione di informatizzazione delle procedure che porta all’implementazione dei seguenti strumenti:
1. Firma digitale;
2. Registro elettronico;
3. Protocollo elettronico.
L’obiettivo principale risiede nella necessità di elevare gli standard di efficienza e di efficacia delle strutture che operano nel settore della formazione professionale, e che intervengono su misure e programmi del Fondo Sociale Europeo, e che pertanto devono costantemente interagire con la Regione per l’espletamento delle procedure burocratiche legate alla progettazione, gestione, rendicontazione e conclusione delle attività. Il modello proposto interviene nei diversi momenti della gestione di tali procedure e adempimenti burocratici, nei principali momenti di comunicazione e smistamento delle informazioni con il micro e macro ambiente di riferimento degli enti in questione: referenti regionali, allievi, istituzioni e imprese.
Attraverso l’implementazione di specifici programmi informatici e la strutturazione della intranet aziendale, il modello proposto prevede la definizione di strumenti che consentono:
• agli enti di semplificare, velocizzare e controllare le procedure legate all’autenticazione dei documenti ufficiali e alle comunicazioni con i referenti regionali, le procedure legate alla gestione del protocollo, le procedure legate alla gestione dei registri allievi;
• agli allievi di semplificare e velocizzare l’accesso nelle aule per l’avvio dei corsi;
• alle amministrazioni regionali di ottimizzare i processi di comunicazione con gli enti in termini di tempi e risorse umane dedicate all’accettazione e vidimazione di progetti e comunicazioni ufficiali, oltre che al controllo dei registri allievi.
PROGETTAZIONE E SVILUPPO DI UN MODELLO DI FORMAZIONE INDIVIDUALE
L’obiettivo principale del progetto è “disegnare” un modello-prototipo di efficienza ed efficacia per la gestione delle attività di formazione individuale. Il modello emergerà dal confronto di quattro realtà internazionali (Italia, Francia, Inghilterra, Spagna).
L’internazionalità è il punto di forza del progetto. La rielaborazione delle buone prassi individuate darà luogo ad un Manuale, definito in relazione alle esigenze del sistema formativo della regione Lombardia, ma facilmente trasferibile in altre realtà regionali. Il modello dovrà ispirarsi ai principi di:
1. Trasparenza/informazione;
2. Semplificazione delle procedure di accesso;
3. Velocità di erogazione del servizio;
4. Efficienza/efficacia delle procedure di controllo;
5. Attenzione alle fasce deboli.
Particolare attenzione sarà dedicata ai 3 momenti individuati come elementi di criticità dell’attività formativa:
1.Analisi dei fabbisogni
2.informazione-Comunicazione
3.monitoraggio-valutazione
Il primo ambito riguarda l’analisi dei fabbisogni territoriali di formazione professionale. Di concerto con gli attori locali delle sviluppo economico-culturale (rappresentanti dei lavoratori, associazioni imprenditoriali, università, centri per l’impiego, centri di educazione adulti, agenzie formative, ecc.) verranno individuate le attività formative e le figure professionali richieste dal macro-ambiente di riferimento (economico e istituzionale) e dal micro-ambiente dell’utenza finale.
Il secondo ambito riguarda la questione dell’informazione-comunicazione delle attività formative selezionate. Al fine di garantire massima trasparenza e diffusa accessibilità alle attività formative verrà realizzato un catalogo dei corsi selezionati e individuati i canali di presentazione all’utenza.
Il terzo ambito critico riguarda il monitoraggio delle attività di formazione. Sarà individuato un modello di verifica del livello qualitativo e del rispetto delle procedure.
Il Manuale conterrà il modello ottimale di gestione di tutte le attività:
-Analisi fabbisogni formativi
-Selezione attività formative
-Realizzazione Catalogo corsi
-Informazione;
-Gestione delle domande
-Accesso e iscrizione
-Concessione contributo
-Monitoraggio e valutazione
-Rilascio certificazione finale
•Analisi fabbisogni formativi:definizione di principi e procedure standard per lo studio del macro-ambiente di riferimento al fine di individuare le attività formative e le figure professionali maggiormente richieste dall’utenza finale e dal macro ambiente
•Selezione attività formative:individuazione di standard, procedure e parametri per la selezione dell’offerta formativa a domanda individuale presente sul territorio regionale;
•Realizzazione del Catalogo:definizione di criteri e procedure standard per la realizzazione e aggiornamento del Catalogo dei corsi
•Informazione:individuazione di principi e procedure standard per l’attivazione del piano di comunicazione volto ad informare l’utenza finale
•Gestione delle domande:definizione di criteri e procedure standard per l’accoglienza e la selezione delle domande
•Accesso/iscrizione:individuazione di procedure standard per la gestione dell’iscrizione degli utenti selezionati e relative comunicazioni
•Concessione contributo:definizione di procedure standard per l’erogazione del voucher/contributo di partecipazione
•Monitoraggio e valutazione:definizione di parametri e procedure standard per il monitoraggio delle attività formative, e individuazione di strumenti di valutazione ex ante, in itinere ed ex post, finalizzati a verificare la corretta gestione da parte degli enti di formazione
•Rilascio certificazione finale:definizione di procedure standard per la certificazione delle attività
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